Dall'obbligo di fatturazione elettronica alle modalità di trasmissione. Cosa cambia per hotel, B&B e agriturismi e come automatizzare tutto con il software giusto.
Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutte le partite IVA italiane (con alcune eccezioni per i regimi forfettari, estese poi progressivamente). Questo vale anche per hotel, B&B, agriturismi e qualsiasi struttura ricettiva che emette fattura.
La fattura elettronica non è un PDF inviato via email: è un file XML in un formato specifico definito dall'Agenzia delle Entrate, che deve transitare obbligatoriamente attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) prima di arrivare al destinatario.
Attenzione al regime forfettario: dal 2024 l'obbligo è esteso anche ai forfettari con ricavi superiori a €25.000. Dal 2025, tutti i forfettari sono obbligati indipendentemente dal fatturato.
Il Sistema di Interscambio è la piattaforma dell'Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e smista tutte le fatture elettroniche italiane. Nessuna fattura B2B o B2G può transitare al di fuori dell'SDI.
Le strutture ricettive applicano regimi IVA diversi a seconda della tipologia di servizio e del soggetto destinatario:
| Servizio | Aliquota IVA | Note |
|---|---|---|
| Soggiorno in hotel (stelle 1–5) | 10% | Comprende colazione inclusa nel pacchetto |
| Soggiorno in B&B | 10% | Se gestione professionale (non familiare) |
| Soggiorno in agriturismo | 10% | Per soggiorni fino a 30 giorni |
| Affitto breve (privato) | Esente o non IVA | Se persona fisica senza P.IVA |
| Colazione separata | 10% | Se fatturata separatamente |
| Tassa di soggiorno | Fuori campo IVA | Va indicata in fattura ma non è imponibile |
La tassa di soggiorno non è un compenso del gestore ma un'imposta riscossa per conto del Comune. Per questo motivo va indicata in fattura come "fuori campo IVA" (art. 15 DPR 633/72) e non concorre alla base imponibile.
In pratica, nella fattura comparirà una riga separata "Tassa di soggiorno" con il relativo importo e la dicitura "escl. IVA ex art. 15". I software gestionali integrati come Worynn gestiscono questo automaticamente.
Anche per i clienti stranieri (non residenti in Italia) è obbligatoria la fattura elettronica se la struttura ha una partita IVA italiana. Il campo "codice destinatario" per i clienti esteri si compila con il codice convenzionale XXXXXXX (7 X), e la fattura viene depositata nel cassetto fiscale del mittente.
Se un ospite privato non richiede la fattura, non sei obbligato a emetterla. In questo caso emetti uno scontrino/ricevuta fiscale o, se sei in regime di esonero per gli affitti brevi, una quietanza. L'obbligo di fattura elettronica scatta solo quando il cliente la richiede esplicitamente o quando si tratta di un'azienda (B2B).
Le fatture elettroniche devono essere conservate per 10 anni in formato digitale, in modo da garantirne l'integrità e la leggibilità nel tempo. Questa conservazione deve avvenire secondo le regole del Codice del Consumo e le specifiche tecniche dell'AgID.
Nella pratica, la maggior parte degli intermediari SDI offrono il servizio di conservazione sostitutiva incluso: le fatture vengono archiviate automaticamente e sono recuperabili in qualsiasi momento.
Con Worynn, la fattura viene generata automaticamente al momento del check-out dalla prenotazione: nome, importo, aliquota IVA, tassa di soggiorno separata. Tutto è già compilato correttamente.
Con un click (o automaticamente se lo configuri così), la fattura viene trasmessa all'SDI e ti restituisce la ricevuta di consegna. Tutto è tracciabile dalla dashboard e conservato per 10 anni.
30 giorni gratuiti, nessuna carta di credito.
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