Ogni comune ha le sue regole sulla tassa di soggiorno. Bambini, disabili, operatori sanitari — chi è esente? E come si calcola correttamente senza fare errori?
La tassa di soggiorno (tecnicamente "imposta di soggiorno") è un tributo locale istituito dal D.Lgs. 23/2011 che i Comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni e i comuni inclusi in aree di pregio turistico possono applicare ai pernottamenti nelle strutture ricettive del proprio territorio.
Il gestore della struttura non è il soggetto passivo dell'imposta: è il turista che la paga. Il gestore è il sostituto d'imposta — la raccoglie per conto del Comune e la versa periodicamente secondo le scadenze stabilite dal regolamento comunale.
Non tutti i Comuni la applicano. L'imposta di soggiorno è facoltativa: ogni Comune decide se istituirla, a quanto ammonta e con quali esenzioni. Prima di calcolare qualsiasi importo, verifica il regolamento specifico del Comune in cui opera la tua struttura.
L'importo si calcola per persona per notte, fino a un massimo di notti consecutive stabilito dal Comune (solitamente 5 o 7 notti). Le aliquote variano in base alla categoria della struttura, all'alta o bassa stagione e, in alcuni Comuni, al tipo di camera.
Esempio pratico: famiglia di 2 adulti + 2 bambini di 8 e 11 anni, soggiorno 4 notti, tassa €3/persona/notte, esenzione under 14.
Calcolo: 2 adulti × 4 notti × €3 = €24 totali. I bambini sono esenti → si pagano solo €24.
Le esenzioni variano da Comune a Comune, ma alcune categorie sono quasi universalmente esentate. Ecco le più diffuse:
| Categoria | Esenzione tipica | Documentazione richiesta |
|---|---|---|
| Minori (età variabile) | Quasi sempre esenti | Documento d'identità |
| Under 14 | Esenti nella maggior parte | Documento d'identità |
| Under 18 | Dipende dal Comune | Documento d'identità |
| Disabili (L. 104/92) | Esenti | Certificazione L. 104 |
| Accompagnatore del disabile | Dipende dal Comune | Certificazione L. 104 |
| Autisti di pullman turistici | Spesso esenti | Documento professionale |
| Guide turistiche | Spesso esenti | Tesserino professionale |
| Degenti e accompagnatori | Esenti (strutture sanitarie) | Documentazione medica |
| Residenti nel Comune | Sempre esenti | Documento con residenza |
| Lavoratori distaccati (>30 gg) | Dipende dal Comune | Contratto/lettera datore |
| Forze dell'ordine in servizio | Dipende dal Comune | Tessera di servizio |
Attenzione: applicare un'esenzione non prevista dal regolamento comunale equivale a trattenere un'imposta che spetta al Comune. È una responsabilità del gestore verificare ogni esenzione e conservare la documentazione a supporto per eventuali controlli.
Le tariffe variano sensibilmente da città a città e da categoria a categoria. Ecco alcuni esempi orientativi — verifica sempre il regolamento aggiornato del tuo Comune:
Ogni Comune stabilisce le proprie scadenze di versamento. Le modalità più comuni sono:
Versamento mensile: entro il 15 del mese successivo si versa quanto raccolto nel mese precedente. È la modalità più diffusa.
Versamento trimestrale: alcuni Comuni prevedono versamenti ogni tre mesi. Utile per strutture con bassa stagionalità.
Rendicontazione annuale: rara ma presente in alcuni piccoli Comuni.
Il versamento avviene tipicamente tramite F24 con codice tributo specifico del Comune, oppure tramite portale online del Comune stesso. Alcuni Comuni hanno attivato sistemi di rendicontazione digitale integrati con le piattaforme gestionali.
La tassa di soggiorno non è un ricavo della struttura: è un'imposta di terzi (il Comune) che il gestore raccoglie per conto altrui. Per questo motivo in fattura va indicata come voce separata, fuori campo IVA, ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/72.
Nella fattura comparirà una riga del tipo: "Imposta di soggiorno (X notti × X persone × €Y) — esclusa da IVA ex art. 15". L'importo non concorre alla base imponibile IVA.
Anche in assenza di fattura, devi comunque riscuotere e versare la tassa di soggiorno. Non emettere fattura non esenta dall'obbligo di raccolta. Tieni un registro separato degli importi riscossi per ogni giornata, che servirà per la rendicontazione al Comune.
In Worynn configuri una volta le aliquote del tuo Comune — per categoria di struttura, alta/bassa stagione, numero massimo di notti — e le regole di esenzione (under X anni, disabili, residenti). Da quel momento il calcolo avviene automaticamente su ogni prenotazione.
A fine mese trovi il report pronto con il totale da versare al Comune, dettagliato per data, ospite e numero di notti tassabili. Le esenzioni applicate sono documentate e tracciabili per eventuali controlli.
Esenzioni automatiche, report mensile pronto per il Comune.
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